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Spese mediche generiche, farmaci e alimenti speciali

 

SPESE MEDICHE GENERICHE
Le spese mediche generiche sono quelle sostenute per le prestazioni rese da un medico “generico” o da un medico specializzato in una branca diversa da quella cui si riferisce la prestazione.

Rientrano tra le spese mediche generiche, inoltre, quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, eccetera.

ACQUISTO DI FARMACI
Le spese per l’acquisto di farmaci sono quelle relative a:
 specialità medicinali
 farmaci
 medicinali omeopatici.

Questi prodotti devono essere acquistati presso le farmacie, a
eccezione dei farmaci “da banco” e quelli “da automedicazione”
che sono ormai commercializzati anche nei supermercati e in altri esercizi commerciali.
È possibile usufruire della detrazione anche per farmaci senza obbligo di prescrizione medica che si acquistano on line da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza.

Non rientrano tra le spese detraibili (o deducibili) quelle per l’acquisto di “parafarmaci” (per esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate), anche se acquistati in farmacia o assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.

Come documentare l’acquisto dei medicinali

Per essere detraibile o deducibile, la spesa dell’acquisto dei medicinali deve essere certificata da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”, in cui risulti specificato natura, qualità e quantità del prodotto e codice fiscale dell’acquirente.
Riguardo alla natura del prodotto, è sufficiente l’indicazione generica nello scontrino fiscale della parola “farmaco” o “medicinale”. Queste diciture possono essere indicate anche attraverso sigle e terminologie chiaramente riferibili ai farmaci (per esempio, “OTC”, “SOP”, “Omeopatico”) e abbreviazioni come “med” e “f.co”.

Anche la parola “Ticket” è idonea a indicare sia la natura sia la qualità del farmaco.

Per i ticket, inoltre, non si è più tenuti a conservare la fotocopia della ricetta medica.

Per quanto riguarda la qualità del prodotto, tenuto conto delle indicazioni del Garante della privacy, nello scontrino non va più riportata in maniera specifica la denominazione commerciale dei medicinali acquistati, ma deve essere indicato il numero di autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco (AIC).

Per i medicinali omeopatici che non hanno il codice AIC, la qualità è indicata da un codice identificativo attribuito da organismi privati e valido sull’intero territorio nazionale.

Anche per i medicinali preparati in farmacia (preparazioni galeniche) è necessario che la spesa risulti certificata con documenti contenenti l’indicazione della natura, qualità (in questo caso preparazione galenica), quantità e codice fiscale del
destinatario.

Per questi prodotti, la farmacia, se ha difficoltà a emettere scontrini fiscali parlanti, deve certificare la spesa con la fattura.

ATTENZIONE

Non è possibile integrare le indicazioni da riportare sullo scontrino con altra documentazione, come, per esempio, la prescrizione medica.

Medicinali acquistati all’estero

Per le spese sostenute all’estero è necessaria una documentazione dalla quale sia possibile ricavare le stesse indicazioni degli acquisti effettuati in Italia.

In particolare, se il farmacista estero ha rilasciato un documento di spesa da cui non risultano le indicazioni richieste, si potrà:
 riportare a mano sullo stesso documento il codice fiscale del destinatario
 chiedere alla farmacia apposita documentazione dalla quale si evinca la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (nome del farmaco) e la quantità.

ACQUISTO ALIMENTI A FINI MEDICI SPECIALI

A partire dal 1° gennaio 2017 è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del Dm 8 giugno 2001. Sono
esclusi gli alimenti destinati ai lattanti.

Il Registro può essere consultato sul sito del Ministero della Salute al seguente link:
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=3667&area=Alimenti%20particol
ari%20e%20integratori&menu=registri).

La detrazione è attualmente prevista solo per gli anni 2017 e 2018.

La spesa va certificata con fattura o scontrino fiscale “parlante”, che deve specificare natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati, oltre al codice fiscale del destinatario di questi alimenti.
Considerato che la norma è stata introdotta nel corso del 2017 ed è applicabile alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio dello stesso anno, se la fattura o gli scontrini non riportano gli elementi richiesti, il contribuente può integrarli indicando il
proprio codice fiscale e richiedere al rivenditore un’attestazione dalla quale risulti che il prodotto venduto è riconducibile tra gli alimenti a fini medici speciali, indicati nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del decreto del Ministro della Sanità dell’8 giugno 2001 e che non è destinato ai lattanti. 

Per maggiori informazioni clicca e leggi a pagina 8: Spese mediche e farmaci