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Assegno familiare per coltivatori diretti e altre categorie

Assegno concesso dall’INPS a sostegno delle famiglie di coltivatori diretti e altre categorie

Si tratta di una prestazione economica a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori italiani, comunitari e stranieri che lavorano in Italia con un reddito complessivo per il nucleo familiare inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge.

Le categorie in questione riguardano: coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi

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A chi è rivolto

L’assegno familiare spetta a:

– coltivatori diretti, coloni e mezzadri;

– piccoli coltivatori diretti;


– titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

Requisiti per accedere

E’ necessario dichiarare, in fase di domanda dell’assegno, i redditi assoggettabili all’ IRPEF al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali, e quelli esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente a 1.032,91 euro, prodotti nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Valore del contributo

Gli assegni familiari vengono corrisposti direttamente dall’INPS e spettano per ogni familiare vivente a carico.

L’assegno è pari a:
8,18 euro mensili ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri, per i figli ed equiparati;


10,21 euro mensili ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti, per il coniuge/parte di unione civile, i figli ed equiparati;


1,21 euro mensili ai piccoli coltivatori diretti, per i genitori ed equiparati.

Quando fare domanda

La domanda deve essere presentata all’insorgere del diritto, se invece viene presentata dopo l’insorgenza, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo dei cinque anni precedenti (prescrizione quinquennale).

Come fare domanda

La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, oppure tramite Contact center o enti di patronato.

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