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Assegno familiare per coltivatori diretti e altre categorie

Assegno concesso dall’INPS a sostegno delle famiglie di coltivatori diretti e altre categorie

Si tratta di una prestazione economica a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori italiani, comunitari e stranieri che lavorano in Italia con un reddito complessivo inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge.

Ogni anno l’INPS pubblica in una circolare i limiti di reddito (riferiti sia al nucleo, sia ai beneficiari) per la corresponsione degli assegni familiari.

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A chi è rivolto

L’assegno familiare spetta a:

– coltivatori diretti, coloni e mezzadri;

– piccoli coltivatori diretti;

– titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

Dal 1° marzo 2022 compreso, il nucleo familiare può essere così composto:

– coniuge/parte di unione civile, purché sia a carico, solo se il richiedente è titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;

– fratelli, sorelle e nipoti conviventi a carico; tutti minorenni o inabili al lavoro o studenti (fino a 21 anni per gli studenti di scuola media e fino a 26 anni per gli studenti universitari, nei limiti degli anni previsti per il corso di laurea scelto) o lavoratori apprendisti fino a 21 anni di età;

– gli ascendenti (genitori, nonni, ecc.) ed equiparati a carico, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.

Se nel nucleo familiare è presente almeno un figlio con età inferiore ai 21 anni, o un figlio con disabilità a carico senza limiti di età, si ha diritto all’Assegno unico.

Valore del contributo

Gli assegni familiari vengono corrisposti direttamente dall’INPS e spettano per ogni familiare vivente a carico.

L’assegno è pari a:
8,18 euro mensili ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri, per i figli ed equiparati;

10,21 euro mensili ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti, per il coniuge/parte di unione civile, i figli ed equiparati;

1,21 euro mensili ai piccoli coltivatori diretti, per i genitori ed equiparati.

Quando fare domanda

La domanda deve essere presentata all’insorgere del diritto, se invece viene presentata dopo l’insorgenza, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo dei cinque anni precedenti (prescrizione quinquennale).

Come fare domanda

La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, oppure tramite Contact center o enti di patronato.

Per saperne di più