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Assegno di maternità dei comuni

Prestazione assistenziale concessa dai comuni e pagata dall’INPS per le mamme non lavoratrici

E’ previsto un assegno di maternità concesso dal comune di residenza che spetta, in caso di gravidanza, alle mamme disoccupate e casalinghe.

Questo contributo non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal comune la quota differenziale.

 

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A chi è rivolto

E’ un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe.

Inoltre il diritto all’assegno, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, spetta a cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno.

Requisiti per accedere

Per avere diritto all’assegno maternità dei Comuni, la mamma deve avere un ISEE non superiore a 17.416,66 euro, non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS.

Valore del contributo

L’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT.

Quando fare domanda

La domanda va presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

Come fare domanda

La domanda va presentata al comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione.

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Per saperne di più

Per approfondire clicca: Assegno di maternità dei comuni