Scopri iniziative di welfare culturale

In questa sezione trovi un servizio pensato per segnalarti le principali proposte culturali in Italia: nuove mostre, percorsi museali, rassegne ed eventi a cui poter partecipare singolarmente, in coppia o con tutta la famiglia.

Oltre a segnalarti le novità più interessanti, il servizio ti aiuterà a scoprire occasioni di risparmio e accesso agevolato: sconti su biglietti, promozioni su pacchetti di ingresso, iniziative speciali come le domeniche gratuite al museo e altre facilitazioni che spesso non si conoscono o si perdono per mancanza di informazione.

Approfondimento

Welfare culturale: quando l’arte e la cultura diventano benessere per te e la tua famiglia

Visitare un museo, assistere a uno spettacolo teatrale, partecipare a un laboratorio creativo: attività che spesso consideriamo semplice svago o intrattenimento. E se invece fossero molto di più? Se rappresentassero un vero e proprio investimento sulla nostra salute e sul nostro benessere quotidiano?

È proprio questo il cuore del welfare culturale, un approccio che sta rivoluzionando il modo in cui pensiamo al rapporto tra cultura, salute e qualità della vita, e che oggi trova spazio anche all’interno dei piani di welfare aziendale più attenti e innovativi.

Che cos’è il welfare culturale?

Il welfare culturale è un modello che valorizza il contributo della cultura — intesa come l’insieme di pratiche artistiche, performative, ricreative e creative — alla promozione della salute e del benessere delle persone e delle comunità.

Non si tratta di un’idea astratta o di una moda passeggera. Si fonda su evidenze scientifiche solide, riconosciute a livello internazionale. Nel 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un rapporto fondamentale che ha analizzato oltre 3.000 studi condotti negli ultimi vent’anni, riconoscendo ufficialmente il ruolo delle arti e della cultura nella prevenzione, nella promozione della salute, nei percorsi di cura e nell’invecchiamento attivo.

Ma cosa significa in concreto? In che modo una visita al museo può davvero fare bene alla salute?

L’arte fa bene: lo dicono i numeri

I dati parlano chiaro. Le ricerche condotte dalla professoressa Daisy Fancourt, epidemiologa e psicobiologa dell’University College di Londra e tra le massime esperte mondiali in materia, dimostrano che partecipare ad attività artistiche e culturali con regolarità — come frequentare mostre, musei, teatri o concerti almeno una volta al mese — può dimezzare il rischio di sviluppare depressione.

E non finisce qui. Il coinvolgimento culturale mensile può ridurre del 25% l’incidenza del dolore cronico, oltre a diminuire sensibilmente il rischio di sviluppare forme di demenza. L’arte, in sostanza, ha effetti tangibili sul corpo: stimola neurotrasmettitori legati al benessere, riduce i marcatori di stress e rafforza il sistema immunitario.

Un dato particolarmente significativo riguarda il ritorno economico: secondo gli studi presentati al Tefaf Summit 2026 di Maastricht, ogni sterlina investita in attività culturali genera un ritorno di oltre 11 sterline in termini di salute, benessere e produttività. Un rapporto costi-benefici che fa riflettere.

È importante sottolineare che questi benefici non dipendono dal livello di istruzione, dal reddito o dallo stile di vita di chi partecipa: sono indipendenti dalle caratteristiche socio-demografiche. La cultura fa bene a tutti, indistintamente.

L’arte come lo sport: una buona abitudine per stare meglio

Un parallelo efficace lo ha tracciato Annalisa Cicerchia, economista della cultura e vicepresidente del Cultural Welfare Center: l’arte e la cultura possono essere per la salute quello che è lo sport. Se oggi troviamo del tutto normale che il nostro medico ci consigli di fare attività fisica regolare e mangiare più frutta e verdura, allo stesso modo e con lo stesso spirito un professionista della salute può indirizzarci verso attività culturali.

Si chiama prescrizione sociale ed è una pratica già consolidata in diversi Paesi europei, in particolare nel Regno Unito, dove i medici possono “prescrivere” ai propri pazienti attività non cliniche — come visite museali, laboratori artistici, corsi di musica o teatro — come parte integrante di un percorso di promozione della salute.

In Italia, questo approccio sta muovendo passi importanti. È stato recentemente approvato in Conferenza Stato-Regioni un protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute per promuovere la prescrizione dell’arte come supporto alle cure mediche, con l’istituzione di un tavolo tecnico che mapperà le esperienze già attive e le trasformerà in modelli replicabili a livello nazionale.

Esperienze concrete: l’Italia è già in movimento

Il nostro Paese è ricco di esperienze virtuose che dimostrano come il welfare culturale non sia solo teoria, ma pratica quotidiana.

In Emilia-Romagna, il progetto “Sciroppo di teatro” coinvolge pediatri e compagnie teatrali: i medici prescrivono ai bambini spettacoli dal vivo come strumento di benessere, con risultati straordinari in termini di partecipazione e impatto sulle famiglie.

In Toscana, la rete “Musei Toscani per l’Alzheimer” riunisce oltre 70 tra musei, biblioteche, orti botanici e spazi espositivi che accolgono persone con demenza e i loro familiari, restituendo loro il diritto di sentirsi parte attiva della comunità. A Bassano del Grappa, il programma “Dance Well” utilizza la danza contemporanea nei musei civici come strumento di supporto per le persone con Parkinson.

Sono solo alcuni esempi di come la cultura, quando è accessibile e pensata per includere, diventa un potente strumento di cura e di coesione sociale.

Perché il welfare culturale riguarda anche te

Fermati un momento a pensarci: quando è stata l’ultima volta che hai visitato una mostra, che hai portato la tua famiglia in un museo o che ti sei concesso una serata a teatro?

Il ritmo quotidiano tra impegni lavorativi e familiari spesso ci porta a rimandare o a considerare queste esperienze come un lusso, qualcosa “in più” di cui possiamo fare a meno. La scienza ci dice invece il contrario: dedicare tempo alla cultura è un atto di cura verso sé stessi e verso la propria famiglia, un’abitudine che ha ricadute positive concrete sulla salute fisica, mentale e sulle relazioni.

Per i genitori, partecipare insieme ai figli a un’esperienza culturale rafforza il legame familiare e stimola la crescita cognitiva ed emotiva dei più piccoli. Per chi si prende cura di familiari anziani, un’uscita al museo può rappresentare un momento di benessere condiviso e di stimolazione cognitiva preziosa. E per ciascuno di noi, una pausa culturale è un antidoto efficace contro lo stress e la routine.

Un nuovo servizio sulla tua piattaforma: il welfare culturale a portata di mano

Proprio perché crediamo nel valore del welfare culturale, all’interno della tua piattaforma di welfare aziendale è ora disponibile una sezione dedicata alle iniziative culturali.

Si tratta di un servizio pensato per tenerti aggiornato sulle principali proposte culturali in Italia: nuove mostre, percorsi museali, rassegne ed eventi a cui poter partecipare da solo, in coppia o con tutta la famiglia. Oltre a segnalarti le novità più interessanti, il servizio ti aiuterà a scoprire occasioni di risparmio e accesso agevolato: sconti su biglietti, promozioni su pacchetti di ingresso, iniziative speciali come le domeniche gratuite al museo e altre facilitazioni che spesso non si conoscono o si perdono per mancanza di informazione.

L’obiettivo è semplice: offrirti idee e stimoli per vivere esperienze culturali di qualità, rendendo più facile l’accesso e aiutandoti a cogliere le migliori opportunità disponibili. Perché prendersi cura del proprio benessere, anche attraverso la cultura, è un diritto che merita di essere esercitato.

Esplora la sezione Welfare Culturale sulla tua piattaforma e scopri le proposte pensate per te.

DALÍ E LA MODA – Palazzo Reale, Milano

La grande mostra d’autunno di Milano racconta un lato poco conosciuto di Salvador Dalí: il suo rapporto con la moda. Oltre 200 opere e documenti (dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli e filmati) arrivano dalla Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, dal Dalí Museum della Florida, dal Museo Reina Sofía di Madrid e dagli archivi storici di Schiaparelli, Chanel, Dior e Paco Rabanne. Il percorso, diretto da Montse Aguer (direttrice dei Musei Dalí) e curato da Laura Bartolomé, mostra come il maestro del Surrealismo abbia collaborato con le grandi case di moda e ispirato stilisti e creativi fino a oggi.
Una mostra visiva e spettacolare, che piace anche a chi non frequenta abitualmente i musei: abiti, gioielli e oggetti “impossibili” conquistano adulti e ragazzi. Nello stesso palazzo, in autunno, aprono anche le mostre sui Brueghel (dal 29 settembre) e su Francis Picabia (dal 9 ottobre): con un’unica gita si possono abbinare più visite.

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Dove: Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano

Quando: 24 settembre 2026 – 31 gennaio 2027

Orari: Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00–19:30 | Giovedì fino alle 22:30 | Lunedì chiuso | Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Link ufficiale: https://dalielamoda.it/

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto intero: €15 | Ridotto: €13 (6-26 anni, over 65, insegnanti) | Ridotto speciale: €10 (studenti universitari, persone con disabilità) | Biglietto Open (data libera): €17
  • Biglietto famiglia: adulti €10 e bambini 6-14 anni €6
  • Gratuito per bambini fino a 5 anni, persone con disabilità al 100% e accompagnatore, tessere ICOM
  • Possessori di Milano Museo Card: ridotto a €12
  • Apertura serale il giovedì fino alle 22:30: ideale per chi lavora e vuole visitare la mostra dopo l’ufficio, con meno affluenza
  • Prenotazione online consigliata su Vivaticket (diritto di prevendita €2); gruppi: gruppi.dalielamoda@vivaticket.com
  • A Milano i musei civici (Castello Sforzesco, Museo del Novecento, GAM) sono gratuiti la prima domenica del mese: un’occasione per abbinare alla mostra una giornata culturale completa

KANDINSKY – Palazzo Bonaparte, Roma

Il padre dell’astrazione arriva a Roma con i capolavori del Centre Pompidou. Palazzo Bonaparte, affacciato su Piazza Venezia, ospita oltre 70 opere di Vassily Kandinsky provenienti soprattutto dal Musée national d’art moderne di Parigi, che custodisce il più importante fondo Kandinsky al mondo grazie al lascito della moglie Nina. La mostra, curata da Angela Lampe, ripercorre l’intera vicenda dell’artista in cinque sezioni: le origini russe e figurative, gli anni di Monaco e del Cavaliere Azzurro, il ritorno in Russia dopo la Rivoluzione, il Bauhaus e infine Parigi. Tra i capolavori esposti “Giallo, rosso, blu” (1925) e “L’Arco nero” (1912).
Una sezione è dedicata a Gabriele Münter, compagna e collega di Kandinsky, esposta per la prima volta accanto a lui; fotografie, documenti ed effetti personali raccontano l’uomo oltre l’artista. Una sala immersiva chiude il percorso: colori e forme si trasformano in un’esperienza da vivere, che piace molto anche ai bambini.

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Dove: Palazzo Bonaparte – Spazio Generali Valore Cultura, Piazza Venezia 5, Roma

Quando: 15 settembre 2026 – 14 febbraio 2027

Orari: Lunedì–giovedì 9:00–19:30 | Venerdì, sabato e domenica 9:00–21:00 | Aperto 7 giorni su 7, con aperture prolungate nei giorni festivi | La biglietteria chiude un’ora prima

Link ufficiale: https://www.mostrepalazzobonaparte.it/mostra-kandinsky.php

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto intero: €18 | Ridotto: €17 (over 70, ragazzi 11-17 anni, persone con disabilità) | Bambini 4-10 anni: €7 | Biglietto Open (data libera): €22
  • Studenti universitari: €15 il martedì
  • Gratuito per bambini fino a 3 anni, accompagnatori di persone con disabilità, tessere ICOM
  • Convenzioni: abbonati ATAC €16; viaggiatori Trenitalia €13,50 (con biglietto del treno)
  • Prenotazione online consigliata (accessi contingentati) su TicketOne o Ticket.it, diritto di prenotazione €1,50; visite guidate e attività per famiglie prenotabili
  • Roma offre ampie opportunità di accesso gratuito con la “Domenica al Museo” (prima domenica del mese, musei statali gratuiti) e con l’ingresso gratuito ai Musei Vaticani l’ultima domenica del mese: ideale per abbinare la mostra a una giornata nei musei della Capitale

BROKEN. Il potere del frammento – Palazzo Strozzi, Firenze

Dopo il successo di Rothko, Palazzo Strozzi propone una mostra sorprendente, realizzata insieme alla National Gallery of Art di Washington. Oltre 80 opere, dall’antico Egitto ai nostri giorni, raccontano il fascino del frammento: sculture spezzate da guerre, rivoluzioni, catastrofi o dal semplice passare del tempo, che diventano opere d’arte a pieno titolo. Si parte da un frammento del volto del faraone Akhenaton e si arriva a Michelangelo, Canova e Rodin, fino a grandi protagonisti del contemporaneo come Louise Bourgeois, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo. I prestiti arrivano da Metropolitan Museum, Louvre, British Museum e Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico.
Nel cortile rinascimentale del palazzo, un’installazione realizzata appositamente da Mark Manders. La mostra, curata da C.D. Dickerson III, Andrew Sears e Arturo Galansino, volerà poi a Washington nella primavera 2027: vederla a Firenze significa vederla per primi.

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Dove: Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze

Quando: 25 settembre 2026 – 24 gennaio 2027

Orari: Tutti i giorni 10:00–20:00 | Giovedì fino alle 23:00 | Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Link ufficiale: https://www.palazzostrozzi.org/mostra/broken/

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto intero: €15 | Ridotto: €12 (under 30, soci FAI, Touring Club, Coop e altri partner) | Giovani 6-18 anni: €5 | Biglietto famiglia: €25 (1-2 adulti + almeno un ragazzo 6-18 anni) | Biglietto Open (data libera, salta-fila): €20
  • Gratuito per bambini sotto i 6 anni, persone con disabilità e accompagnatore, tessere ICOM, possessori di Firenzecard e Amici di Palazzo Strozzi
  • Accettate Carta del Docente e Carta del Merito
  • Apertura serale il giovedì fino alle 23:00: ideale per chi lavora e vuole visitare la mostra in orario serale con meno affluenza
  • Audioguida €4 (italiano e inglese, circa 60 minuti); guardaroba gratuito
  • Prenotazione online consigliata per evitare code: palazzostrozzi.vivaticket.it; gruppi da 5 persone con prenotazione obbligatoria (055 2645155)

JENNY SAVILLE a Ca’ Pesaro – Venezia

La prima grande mostra veneziana di una delle pittrici più importanti del nostro tempo. In concomitanza con la 61ª Biennale d’Arte di Venezia, Ca’ Pesaro — la Galleria Internazionale d’Arte Moderna affacciata sul Canal Grande — dedica un’ampia esposizione a Jenny Saville, con circa 30 dipinti che ripercorrono trent’anni di carriera. Le sue tele monumentali, che esplorano il corpo umano con forza espressiva unica, dialogano con i grandi maestri veneziani presenti nella collezione permanente del museo. L’ultima sala presenta opere inedite create appositamente in omaggio a Venezia. Un’esperienza che unisce arte contemporanea e patrimonio storico in una delle sedi museali più affascinanti d’Italia.

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Dove: Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce 2076, Venezia

Quando: 28 marzo – 22 novembre 2026

Orari: 10:00–18:00 | Chiuso il lunedì

Link ufficiale: https://capesaro.visitmuve.it/mostra/jenny-saville/

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto intero: €15 | Ridotto: €7,50 (ragazzi 6-14 anni, studenti 15-25 anni, over 65)
  • Il biglietto include anche l’accesso al Museo d’Arte Orientale (stesso edificio)
  • Biglietto famiglia ridotto per gruppi composti da 2 adulti + almeno un ragazzo fino a 16 anni
  • Gratuito per residenti e nati nel Comune di Venezia, membri ICOM
  • “Musei in Festa”: giornate a ingresso gratuito per residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia. Prossime date: giovedì 16 aprile, giovedì 14 maggio, giovedì 11 giugno 2026
  • Numerose convenzioni attive con i Musei Civici di Venezia (consultare il sito)

THE QUANTUM EFFECT e la Infinity Mirrored Room di YAYOI KUSAMA – OGR Torino

La mostra più “instagrammabile” dell’autunno, perfetta per famiglie e ragazzi. Le OGR di Torino ospitano una grande mostra collettiva che racconta come la fisica quantistica – entanglement, universi paralleli, materia oscura – abbia ispirato l’arte e la cultura pop. Il cuore del percorso è una Infinity Mirrored Room di Yayoi Kusama, “The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth”: una stanza di specchi e luci in cui il visitatore si ritrova immerso in uno spazio senza fine. Attorno, opere di Tomás Saraceno, Isa Genzken, Cerith Wyn Evans, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Sturtevant e Man Ray.
La mostra, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, è accompagnata da una rassegna di film in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema (tra cui “2001: Odissea nello spazio”) e da un ciclo di incontri. Inaugura nei giorni della Torino Art Week e di Artissima (30 ottobre – 1 novembre): il momento ideale per un weekend d’arte a Torino.

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Dove: OGR Torino – Officine Grandi Riparazioni, Binario 1, Corso Castelfidardo 22, Torino

Quando: 31 ottobre 2026 – 25 febbraio 2027

Orari: Lunedì, mercoledì e giovedì 9:00–18:00 | Venerdì 9:00–22:00 | Sabato e domenica 10:00–20:00 | Martedì chiuso

Link ufficiale: https://ogrtorino.it/events/the-quantum-effect

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto The Quantum Effect: da €5 a €8 | Infinity Mirrored Room di Kusama: biglietto dedicato a fascia oraria (circa €10; biglietto combinato mostra + Kusama circa €15) | Gratuito per bambini sotto i 6 anni
  • Biglietti online dal 1° ottobre 2026: per la stanza di Kusama gli ingressi sono a numero chiuso e a fascia oraria, quindi conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto per i weekend
  • Apertura serale il venerdì fino alle 22:00
  • Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta (€58; Junior fino a 14 anni €20; Young 15-26 anni €32): ingresso gratuito in oltre 250 musei e mostre della regione per 365 giorni. Verificare sul sito OGR l’inclusione della mostra
  • Torino aderisce alla “Domenica al Museo” per i musei statali (Musei Reali, Palazzo Carignano, Villa della Regina): perfetta per abbinare la visita alle OGR a una giornata culturale gratuita in città

ELLIOTT ERWITT. L’arte di osservare – Museo Civico Archeologico, Bologna

Un viaggio nella fotografia che fa sorridere. Bologna dedica una grande mostra a Elliott Erwitt (1928-2023), maestro dell’agenzia Magnum e uno dei fotografi più amati del Novecento. Circa 100 immagini, molte inedite e provenienti dalla sua collezione privata, raccontano in cinque sezioni “l’uomo dietro l’obiettivo”: i celebri cani fotografati ad altezza di cane, le coppie che si baciano, i grandi personaggi del secolo ritratti con leggerezza, la vita quotidiana colta con ironia e tenerezza. La curatela è di Biba Giacchetti, storica curatrice delle mostre di Erwitt in Italia.
Una mostra adatta a tutti, anche a chi non è esperto di fotografia: le immagini di Erwitt parlano un linguaggio universale, fatto di humour e umanità, e conquistano anche i bambini. La sede, nel cuore di Bologna accanto a Piazza Maggiore, permette di abbinare la visita a una passeggiata sotto i portici, patrimonio UNESCO.

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Dove: Museo Civico Archeologico, Via dell’Archiginnasio 2, Bologna

Quando: 1 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027

Orari: Lunedì–venerdì 10:00–18:00 | Sabato, domenica e festivi 10:00–19:00 | Chiuso il martedì (esclusi i festivi)

Link ufficiale: https://www.civita.art/

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto intero: €16 | Biglietto Open (data libera): €17 | Ridotto speciale: €10 (studenti universitari e ragazzi 11-20 anni) | Bambini 6-10 anni: €6 | Gruppi 8-25 persone: €14
  • Gratuito per bambini sotto i 6 anni e accompagnatori di persone con disabilità
  • Audioguida inclusa nel biglietto
  • Prenotazione online (diritto di prenotazione €1; €0,50 per studenti e bambini) consigliata nei weekend
  • Nello stesso periodo a Bologna: “Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen” a Palazzo Albergati (9 ottobre 2026 – 29 marzo 2027) e la Pinacoteca Nazionale, gratuita la prima domenica del mese con la “Domenica al Museo”
  • Bologna è raggiungibile in treno ad alta velocità da Milano in circa un’ora e da Firenze in 40 minuti: ideale per una gita di un giorno

INVENTARE LA NATURA. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio – Palazzo Te, Mantova

La mostra che chiude i 500 anni di Palazzo Te. Nella villa dei Gonzaga progettata da Giulio Romano, una grande esposizione racconta come gli artisti del Cinquecento hanno osservato, imitato e “reinventato” la natura. Sette sezioni – Creare, Distruggere, Sentire e Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire, Animare – mettono insieme i disegni di tempeste e diluvi di Leonardo da Vinci prestati dalla Royal Collection, le celebri teste composte di frutta e fiori di Arcimboldo, il giovane Bacco di Caravaggio, i Carracci, e poi sculture, automi, oggetti preziosi e curiosità naturali dalle collezioni di corte e da musei europei. Curatori Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, allestimento di Michele De Lucchi.
Una mostra che unisce arte, scienza e meraviglia e piace molto ai bambini: automi, mostri, frutti che diventano volti. E il biglietto comprende anche la visita al palazzo, con la celebre Camera dei Giganti, al Museo MACA e al Tempio di San Sebastiano. Mantova, patrimonio UNESCO, è a circa due ore di treno da Milano.

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Dove: Palazzo Te, Viale Te 19, Mantova

Quando: 26 settembre 2026 – 10 gennaio 2027

Orari: Lunedì e mercoledì–domenica 9:00–19:00 | Martedì 13:00–19:00 | Biglietteria fino alle 18:00 | Chiuso solo il 25 dicembre

Link ufficiale: https://www.centropalazzote.it/inventare-la-natura-leonardo-arcimboldo-caravaggio/

Sconti e agevolazioni:

  • Biglietto intero: €18 | Ridotto: €13 (over 65, gruppi, residenti a Mantova, soci Touring Club, FAI, ACI, Italia Nostra e altre convenzioni) | Ridotto speciale: €8 (12-18 anni, studenti universitari)
  • Biglietto famiglia: €45 (massimo 2 adulti + 3 minori)
  • Gratuito per bambini fino a 11 anni, persone con disabilità con Disability Card, tessere ICOM
  • Gratuito per gli abbonati Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta (€52; Junior fino a 14 anni €20; Young 15-26 €30; Senior €42): 365 giorni di ingressi gratuiti in oltre 250 musei e mostre. Un solo abbonamento si ripaga con 4-5 visite
  • Il biglietto include Palazzo Te, il Museo MACA e il Tempio di San Sebastiano
  • Prenotazione consigliata nei weekend (biglietteria online Clappit); percorsi educativi per famiglie e scuole

DOMENICA AL MUSEO – Iniziativa nazionale

Ogni prima domenica del mese, ingresso gratuito in oltre 450 musei e siti archeologici statali in tutta Italia. È l’iniziativa più importante per accedere gratuitamente al patrimonio culturale italiano: dal Colosseo agli Uffizi, dalla Pinacoteca di Brera alla Reggia di Caserta, dai Musei Reali di Torino al MANN di Napoli. Un’occasione imperdibile per le famiglie e per chiunque voglia riscoprire i tesori artistici del proprio territorio senza spendere nulla.
E l’autunno offre anche altre occasioni: le Giornate Europee del Patrimonio (26-27 settembre) con apertura serale dei musei statali a 1 euro, il 4 novembre a ingresso gratuito, le Giornate FAI d’Autunno (10-11 ottobre) e l’ultima domenica del mese gratuita ai Musei Vaticani.

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Dove: Tutta Italia – oltre 480 siti statali aderenti

Quando (prossime date 2026): Domenica 5 aprile | Domenica 3 maggio | Domenica 7 giugno | Domenica 5 luglio | Domenica 2 agosto

Link ufficiale: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Come funziona e consigli utili:

  • L’ingresso è gratuito per tutti, senza limiti di età o residenza
  • Alcuni musei molto frequentati (es. Galleria Borghese a Roma, Cenacolo Vinciano a Milano) richiedono prenotazione obbligatoria anche per la domenica gratuita: verificare sempre in anticipo sul sito del museo
  • Per i musei più popolari (Colosseo, Uffizi) si consiglia di arrivare presto al mattino per evitare code lunghe
  • I Musei Vaticani non aderiscono a questa iniziativa ma offrono ingresso gratuito l’ultima domenica del mese (ore 9:00-14:00, ultimo ingresso 12:30)
  • Molti Comuni estendono la gratuità anche ai musei civici: a Roma è attiva la MIC Card (€5 per 12 mesi di ingressi gratuiti nei Musei in Comune), a Venezia le giornate “Musei in Festa” per i residenti dell’area metropolitana
  • Info aggiornate e l’elenco completo dei siti aderenti su: cultura.gov.it/domenicalmuseo oppure sull’app “Musei Italiani”

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