ANAGRAFE DEL WELFARE – VENETO

Il Veneto, ambito per ambito.

Questa pagina mostra su una singola Regione quello che l’Anagrafe del welfare fa su tutte: prima ricostruire l’assetto istituzionale, poi censire le misure ente per ente. Il Veneto è un caso particolarmente utile, perché il suo assetto è cambiato poco prima della rilevazione e si stava ancora assestando mentre lo rilevavamo.

Anagrafe del welfare · versione 1.0 · dati aggiornati ad agosto 2026

IL PERIMETRO VENETO

Un perimetro chiuso, verificato Comune per Comune.

Il perimetro non è stato dedotto: è stato ricostruito dagli atti regionali vigenti e dall’elenco ISTAT vigente alla data, e congelato alla chiusura della rilevazione. Ogni Comune appartiene a un solo Ambito, senza mancanti, eccedenti o duplicati.

559

Comuni

Tutti i Comuni veneti, identificati per codice ISTAT. La fusione dei Comuni di Castegnero e Nanto nel nuovo Comune di Castegnero Nanto, efficace dal 21 febbraio 2026, è già recepita nel perimetro.

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Fonte: ISTAT, elenco dei Comuni aggiornato al 21 febbraio 2026.

24

Ambiti Territoriali Sociali

Da 3 a 46 Comuni ciascuno, con una mediana di 24. Erano 21 fino alla primavera del 2025: due Ambiti sono stati sostituiti da cinque.

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Fonte: Regione Veneto, DGR 284/2025 e DGR 363/2026..

9

Aziende ULSS

Il livello sociosanitario non coincide con quello sociale. Nella nostra anagrafica ogni Ambito è associato ai distretti dell’Azienda ULSS su cui ricade, da uno a più di uno: le articolazioni distrettuali di un’Azienda possono essere più numerose degli Ambiti che vi ricadono.

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Fonte: anagrafica regionale riconciliata sugli atti ULSS e sui Piani di Zona.

CENSITE ALLA VERSIONE 1.0

1.357 misure di welfare pubblico in Veneto

Ogni misura è collegata alle fonti ufficiali da cui è stata letta: 1.766 collegamenti a fonti per 1.357 misure. E di ogni misura registriamo l’elenco completo dei Comuni in cui si applica, identificati con codice ISTAT.

È il numero delle misure che abbiamo censito in Veneto, non una stima di quante ne esistano. Le misure regionali e nazionali sono registrate una volta per ciascun Ambito di cui abbiamo documentato l’attuazione: deduplicando queste attuazioni locali, le misure distinte sono circa 1.100. Le misure comunali non sono invece deduplicate fra Comuni: due Comuni che deliberano un contributo dello stesso tipo restano due misure, perché differiscono ente, importo e requisiti. Il numero si modifica a ogni rilascio: perché ogni versione del protocollo trova misure che la precedente non aveva individuato, e perché nel frattempo gli enti ne deliberano di nuove oppure perché alcune misure scadono e vengono tolte dal conteggio.

COME FUNZIONA IL WELFARE IN VENETO

L’Ambito è la dimensione necessaria della funzione sociale.

Dal 2024 una legge regionale stabilisce che in Veneto i servizi sociali si organizzano per Ambito Territoriale Sociale, non Comune per Comune. È a quel livello che i Comuni associati programmano gli interventi, organizzano i servizi, aprono i punti unici di accesso e gestiscono un proprio bilancio, e le decisioni spettano al Comitato dei Sindaci d’Ambito. La Regione non eroga: dà gli indirizzi, riconosce gli Ambiti, vigila e approva i Piani di Zona.

La stessa legge chiede che ogni Ambito si doti di un soggetto giuridico proprio, e indica come forma preferibile l’azienda speciale consortile. La semplice convenzione fra Comuni, con cui gli Ambiti hanno funzionato finora, resta ammessa solo in via transitoria: il termine per il passaggio è stato prorogato nel 2026, e la scelta spetta ai sindaci dell’Ambito.

IL DATO CHE NE CONSEGUE

Alla chiusura della rilevazione, in 22 Ambiti su 24 la funzione è esercitata da un Comune.

Alla chiusura della rilevazione, un solo Ambito ha come ente responsabile un’azienda speciale consortile: VEN_15 Alta Padovana, la cui Azienda Speciale Consortile è stata costituita il 18 dicembre 2025 da tutti i 28 Comuni. In 22 Ambiti la funzione è esercitata da un Comune (capofila, coordinatore, o titolare di un assetto convenzionale o di un accordo di programma) con la forma associativa ancora in consolidamento; in uno di questi 22 il ruolo del Comune è solo un riferimento operativo. Per un Ambito l’ente responsabile non era determinabile dagli atti alla chiusura della rilevazione.

Una seconda azienda speciale consortile, quella di VEN_03 Bassano del Grappa-Asiago, è già stata costituita nel maggio 2026: alla chiusura della rilevazione, però, la funzione era ancora esercitata dal Comune di Bassano del Grappa attraverso un Ufficio Unico di Transizione. È la ragione per cui distinguiamo la costituzione dall’esercizio effettivo.

Non è un giudizio sul Veneto: è la fotografia di una transizione che la legge stessa prevede e che l’articolo 10 della L.R. 3/2026 ha prolungato. Ma è la ragione per cui il nome di un Ambito non basta per sapere a chi si presenta una domanda e per cui questa informazione, per ogni Ambito, va cercata negli atti e non dedotta.

IL CASO CONCRETO

Da 21 a 24 Ambiti: riconosciuti nel 2025, autonomi nel 2026.

Diciannove Ambiti veneti hanno mantenuto codice e confini. Due sono stati sostituiti da cinque: l’Ambito di Padova da tre, quello di Verona da due. Il nuovo assetto è stato riconosciuto dalla DGR 284 del 24 marzo 2025, che ha sostituito integralmente l’Allegato A della DGR 1191/2020; i cinque nuovi Ambiti sono poi diventati destinatari autonomi di finanziamenti dal 1° marzo e dal 1° aprile 2026.

Unità storica · non più conteggiata

VEN_16 Padova → tre Ambiti
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  • VEN_23 Padova                                    5 Comuni
  • VEN_24 Pratiarcati-Saccisica          13 Comuni
  • VEN_25 Terme Colli                           11 Comuni

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29 Comuni in totale. Operativi dal 1° aprile 2026.

 

Unità storica · non più conteggiata

VEN_20 Verona → due Ambiti
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  • VEN_26 Verona                                  10 Comuni
  • VEN_27 Est Veronese                       26 Comuni

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36 Comuni in totale. Operativi dal 1° marzo 2026.

 

Perché è il caso più istruttivo che abbiamo

Una misura non scompare quando cambia l’Ambito che l’ha deliberata.

Una misura nata sotto l’Ambito di Padova esiste ancora e riguarda ancora delle persone. Ma i Comuni a cui si applica oggi appartengono a tre Ambiti diversi. Se il dato conservasse solo l’etichetta dell’Ambito, quella misura diventerebbe irrintracciabile; se la si duplicasse nei tre successori, il conteggio triplicherebbe una misura sola.

La registriamo quindi una volta soltanto, al livello Sovra-Ambito quando gli atti lo documentano, conservando la provenienza e collegandola all’elenco dei Comuni che oggi ne fanno parte. In Veneto 13 misure sono registrate a livello Sovra-Ambito: 12 provengono dagli Ambiti storici di Padova e Verona, la tredicesima è gestita in modo unitario su più Ambiti della stessa Azienda ULSS. È esattamente il caso in cui la copertura territoriale espressa Comune per Comune, e non come etichetta di Ambito, smette di essere un dettaglio tecnico.

L’ANAGRAFICA

I 24 Ambiti Territoriali Sociali del Veneto.

Ogni Ambito è associato al suo numero di Comuni, all’Azienda ULSS di riferimento e alla forma con cui la funzione era esercitata alla chiusura della rilevazione. È la tabella da cui parte ogni rilevazione: senza questa, di una misura non si può dire dove si applica.

Assetto ad agosto 2026. La numerazione non è continua per tre ragioni: VEN_11 non risulta attribuito negli atti regionali e manca già nell’elenco dei ventuno Ambiti della DGR 1191/2020; VEN_16 Padova e VEN_20 Verona non compaiono perché sono unità storiche e transitorie, conservate solo nel crosswalk e non conteggiate insieme ai loro successori. Nell’Allegato A della DGR 284/2025 VEN_15 è ancora denominato «Federazione dei Comuni del Camposampierese»: la DGR 363/2026 vi si riferisce come «ATS VEN_15 Alta Padovana» e individua l’Azienda Speciale Consortile Alta Padovana come ente capofila. Il numero di Comuni di VEN_06 Vicenza è di uno inferiore a quello dell’Allegato A della DGR 284/2025 per effetto della fusione di Castegnero e Nanto del 21 febbraio 2026. Dove indicata, la convenzione è la forma con cui la funzione era esercitata alla chiusura della rilevazione, non la forma definitiva prevista dalla L.R. 9/2024: per gli Ambiti che non hanno come capofila un Comune capoluogo è una forma transitoria.
Codice Ambito Comuni Azienda ULSS Funzione esercitata da
VEN_01 Belluno 46 ULSS 1 Dolomiti Comune di Belluno
VEN_02 Feltre 14 ULSS 1 Dolomiti Comune di Feltre
VEN_03 Bassano del Grappa-Asiago 23 ULSS 7 Pedemontana Comune di Bassano del Grappa, Ufficio Unico di Transizione
VEN_04 Thiene 32 ULSS 7 Pedemontana Comune di Thiene, convenzione rinnovata per il biennio 2026-2027
VEN_05 Arzignano 22 ULSS 8 Berica Comune di Arzignano
VEN_06 Vicenza 35 ULSS 8 Berica Comune di Vicenza
VEN_07 Conegliano 28 ULSS 2 Marca Trevigiana Comune di Conegliano
VEN_08 Asolo 29 ULSS 2 Marca Trevigiana Comune di Castelfranco Veneto
VEN_09 Treviso 37 ULSS 2 Marca Trevigiana Comune di Treviso
VEN_10 Portogruaro 21 ULSS 4 Veneto Orientale Comune di Portogruaro
VEN_12 Venezia 3 ULSS 3 Serenissima Comune di Venezia, accordo di programma
VEN_13 Mira 17 ULSS 3 Serenissima Comune di Mira, convenzioni tematiche
VEN_14 Chioggia 3 ULSS 3 Serenissima Comune di Chioggia
VEN_15 Alta Padovana 28 ULSS 6 Euganea Azienda Speciale Consortile Alta Padovana
VEN_17 Este 43 ULSS 6 Euganea Comune di Este, assetto convenzionale e quattro hub
VEN_18 Lendinara 41 ULSS 5 Polesana Comune di Lendinara, quattro hub interni
VEN_19 Adria 10 ULSS 5 Polesana Comune di Adria
VEN_21 Legnago 25 ULSS 9 Scaligera Comune di Legnago
VEN_22 Sona 37 ULSS 9 Scaligera Comune di Sona, gestore transitorio
VEN_23 Padova 5 ULSS 6 Euganea Comune di Padova, convenzione tra i cinque Comuni
VEN_24 Pratiarcati-Saccisica 13 ULSS 6 Euganea Comune di Piove di Sacco, riferimento operativo
VEN_25 Terme Colli 11 ULSS 6 Euganea Non determinabile dagli atti alla chiusura della rilevazione
VEN_26 Verona 10 ULSS 9 Scaligera Comune di Verona, coordinamento
VEN_27 Est Veronese 26 ULSS 9 Scaligera Comune di San Bonifacio

COSA ABBIAMO TROVATO

Più di metà delle misure è comunale. Quasi un quarto è di Ambito.

La distribuzione per livello di titolarità è il dato che spiega meglio perché il livello dell’Ambito non si può ignorare: in Veneto 364 misure su 1.357 ( il 26,8% ) sono deliberate sopra il livello del singolo Comune: dagli Ambiti, da gruppi di Comuni o dagli Ambiti storici confluiti nei successori. Una rilevazione che guardasse soltanto i siti comunali non le troverebbe.

Chi ha deliberato la misura

Distribuzione delle 1.357 misure censite per livello di titolarità dell’atto. Le misure regionali e nazionali restano di titolarità regionale o statale: locale è l’attuazione. La traccia grigia rappresenta il totale: la barra è la quota effettiva.

  • Comune 51% 51%
  • Ambito Territoriale Sociale 23% 23%
  • Regionale attuata localmente 18% 18%
  • Nazionale attuata localmente 4% 4%
  • Intercomunale 3% 3%
  • Sovra-Ambito 1% 1%

Del livello regionale e nazionale entrano nel registro le misure che il territorio attua. Ciascuna è registrata una volta per ogni Ambito di cui abbiamo documentato l’attuazione, e non viene moltiplicata per i Comuni: ogni attuazione porta l’elenco dei Comuni in cui si applica, e nessun Comune conta la stessa misura due volte.

Per quale bisogno

Quota sul totale delle misure censite in Veneto. Le sei aree residuali sono raggruppate.

  • Famiglia e minori 24% 24%
  • Scuola e istruzione 17% 17%
  • Disabilità 11% 11%
  • Anziani 9% 9%
  • Casa, affitto e utenze 7% 7%
  • Trasporto e mobilità 7% 7%
  • Non autosufficienza 6% 6%
  • Inclusione sociale e lavoro 5% 5%
  • Povertà e sostegno al reddito 5% 5%
  • Accesso e presa in carico 3% 3%
  • Caregiver 2% 2%
  • Altre sei aree 4% 4%

Famiglia e minori più scuola e istruzione fanno il 41% delle misure censite. Delle misure, non della spesa: sono aree in cui gli interventi sono numerosi e di importo unitario contenuto. È una concentrazione che si spiega con la struttura dei servizi comunali (mense, trasporto scolastico, libri di testo, nidi) e che rende la scuola il punto di contatto più frequente tra una famiglia e il proprio Comune.

Che tipo di aiuto

Quota sul totale delle misure censite. Le nove tipologie residuali sono raggruppate.

  • Contributo economico 37% 37%
  • Servizio socioeducativo 12% 12%
  • Orientamento e presa in carico 10% 10%
  • Servizio domiciliare 8% 8%
  • Riduzione tariffaria 8% 8%
  • Trasporto 6% 6%
  • Voucher o buono 4% 4%
  • Rimborso 4% 4%
  • Altre nove tipologie 11% 11%

Sommando contributi economici, riduzioni tariffarie, voucher e buoni, rimborsi, carte prepagate e agevolazioni tributarie locali, il welfare veneto censito comprende 727 misure che si traducono in denaro o in minore spesa per la persona: il 53,6% del totale.

La variabilità territoriale

Il welfare che una persona può chiedere dipende dal Comune in cui vive.

Incrociando le 1.357 misure con i 559 Comuni si ottiene, per ogni Comune, l’elenco delle misure che vi si applicano. Il numero non è lo stesso da un Comune all’altro e la differenza non è piccola.

Da 21 a 50

Misure per Comune

Il numero di misure censite applicabili a chi risiede in un dato Comune veneto. Mediana 27.

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Le misure nazionali e regionali ad attuazione locale sono comprese: sono la parte che varia meno.

Da 9 a 34

Solo le misure decise sul territorio

Considerando soltanto le misure deliberate da Comuni, Ambiti o gruppi di Comuni, la forbice fra un territorio e l’altro si allarga in termini relativi: dal rapporto di 1 a 2,4 sul totale si passa a 1 a 3,8. Mediana 16.

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È il livello su cui la differenza fra un Comune e l’altro si produce davvero.

Da 36 a 80

Misure censite per Ambito

Quante misure abbiamo censito nel territorio di ciascuno dei 24 Ambiti. Mediana 55,5. La somma delle 24 cifre supera 1.357, perché le misure Sovra-Ambito si applicano in più di un Ambito.

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Non è correlato con il numero di Comuni: l’Ambito con più Comuni non è il più ricco di misure. Gli Ambiti successori condividono alcune misure di provenienza storica.

Non pubblichiamo la graduatoria dei Comuni, perché sarebbe letta come una pagella e non lo è: un numero più basso non significa un Comune meno attento. Può significare un Comune piccolo che delega quasi tutto all’Ambito, oppure un Comune che pubblica poco. Il dato utile è la forbice, non la classifica, e la forbice dice una cosa sola: senza sapere in quale Comune vive una persona, non si può dire a cosa ha diritto.

TRASPARENZA

Cosa questa pagina non dice.

Vale per il Veneto quello che vale per tutta l’Anagrafe: i limiti fanno parte del metodo.

Non è tutto il welfare veneto
1.357 è il numero delle misure che abbiamo censito, non di quelle che esistono. Ce ne sono con ogni probabilità altre che non abbiamo ancora individuato, e continuiamo a cercarle.

È una fotografia ad agosto 2026
Bandi che si aprono e si chiudono, nuove delibere, forme associative che si perfezionano. Ogni voce porta la data del proprio ultimo controllo.

Non sostituisce le fonti ufficiali
In caso di discordanza prevale sempre l’atto dell’ente che eroga la misura. Sull’assetto istituzionale prevalgono gli atti regionali e i provvedimenti degli enti.

Non dice a cosa ha diritto una persona
Descrive misure e condizioni pubblicate. La valutazione del singolo caso resta a chi ne ha la competenza, e passa dal servizio sociale del territorio.

Le fonti determinanti

Gli atti regionali e gli elenchi da cui sono ricostruiti il perimetro e l’assetto istituzionale di questa pagina.

ISTAT: Codici dei Comuni, delle Province e delle Regioni
Elenco aggiornato al 21 febbraio 2026 · istat.it/classificazione/codici-dei-comuni-delle-province-e-delle-regioni/

Regione del Veneto: Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9
«Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali» · BUR n. 44 del 9 aprile 2024

Regione del Veneto: Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3, art. 10
«Collegato alla legge di stabilità regionale 2026»: proroga a tre anni del termine per attuare la forma associativa, scelta del Comitato dei Sindaci e ratifica dei Consigli comunali · BUR n. 45 del 10 aprile 2026

Regione del Veneto: DGR 284 del 24 marzo 2025
«Determinazione e aggiornamento degli Ambiti Territoriali Sociali di cui alla DGR n. 1191/2020», con Allegato A: perimetro dei 24 Ambiti · BUR n. 43 del 4 aprile 2025

Regione del Veneto: DGR 363 del 13 maggio 2026
Modifica della DGR 857/2025: vi si dà atto dell’operatività dei nuovi Ambiti dal 1° marzo e dal 1° aprile 2026 e dell’ente capofila di VEN_15 · BUR n. 62 del 15 maggio 2026

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Come è costruita l’Anagrafe del welfare

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